mercoledì 17 febbraio 2016

Il momento beauty che questo blog non ha mai avuto

Il titolo parla chiaro. Una fashion blogger che si rispetti svela naturalmente i segreti "beuty" che tutti i lettori vorrebbero sapere: quale filtro su photoshop, quale marca la ha pagata per fare una pubblicità all'ultimo mascara ciglia da cerbiatto e tutti quei piccoli gesti per essere pronta per la prova costume (fanculo la prova costume!).
Questo argomento è sempre stato più o meno un tabù su queste pagine. Sicuramente per motivi di grande ignoranza della sottoscritta: non mi sono mai truccata fino ai diciannove suonati (se si esclude quella riga di matita nera che mettevo sotto gli occhi per sembrare più "femminile").
E poi perché trattare questo argomento riaccende in me dilemmi mai sopiti in cui lo spirito vetero femminista di qualche mia antenata mi si posa sulla spalla con occhi torvi dicendomi "Questo è quello che fai dopo tutte le nostre conquiste? Spendere venti euro in una crema per il viso e passare almeno quindici minuti in bagno per avere l'eyeliner simmetrico! Quanti di quei minuti avresti potuto dedicare a ben più nobili imprese!? Quanti!?".
I sensi di colpa economici il più delle volte li sopisco con una sequela di scuse che si concludono sempre con "Ma la natura è stata ingiusta con me, soffro di dermatiti atopiche su tutto il corpo, alle elementari i bambini non mi prendevano per mano!".
L'angioletto vetero femminista ultimamente non mi assilla più. Penso ai momenti in cui io e Shila ci trucchiamo, a quelli in cui fingiamo di essere delle grandi make up artist truccando qualche amica sventurata, il più delle volte per passare una serata fra amiche, penso ai minuti lenti in cui prendiamo il controllo di un pennino affilato e nero, una specie di mandala con qualche bestemmia, i minuti in cui ridiamo scambiandoci i rossetti, quelli in cui ci rendiamo conto delle nostre rispettive e diverse fissazioni. Non so, sono davvero dei bei momenti. È bello quando immergiamo i piedi in un catino d'acqua tiepida con una maschera sul viso coreana mentre l'altra ti stende lo smalto sulle unghie delle mani. Non credo che sia la società che mi obbliga a farlo, o forse sì, sicuramente sì, ma è un momento così intimo e sereno che non me ne frega niente. Probabilmente lo smalto mi si scrosterà il giorno dopo facendo dei lavori improbabili con le mani e non voglio (ma tanto non posso) sapere gli ingredienti della maschera coreana.
Insomma, ora che ho fatto questo lunghissimo mea culpa ecco i sei prodotti di cui non posso fare a meno.



1 - Il burro di cacao Nuxe Reve de miel. Ho davvero sofferto e ne soffro ancora, ma molto meno, di dermatite atopica, il che significa che per motivi puramente casuali mi riempio di chiazze rosse e screpolate...il più delle volte intorno o sulle labbra. Oltre che un po' inquietante è anche abbastanza doloroso. Quindi li ho provati tutti i burri di cacao. Chiedetemi pure, ve li so descrivere tutti. E non sono mai stata soddisfatta. L'ultima scoperta è questo prodotto della nuxe, che mi salva il più delle volte, ma se avete consigli migliori siete i benvenuti!

2 - Soffrendo sempre di dermatiti e pelle secca ho scoperto che uno scrub ogni tanto fa comodo, dopo effettivamente la pelle funziona meglio e la maschera di Lush "La via della seta" è veramente buona da questo punto di vista, perché fa uno scrub leggero, l'argilla depura, ma allo stesso tempo non secca la pelle per niente, la lascia più idratata di prima, potrei quasi non aver bisogno di una crema idratante dopo averla usata.

3 - Il trucco non trucco, la matita per le sopracciglia. Non mi so truccare sugli occhi, sul serio, a parte l'eyeliner, ogni volta che provo a truccarmi sugli occhi va a finire che non mi piaccio. Ma c'è una cosa che funziona sempre, e questo per me che ho delle sopracciglia appena accennate, la matita per le sopracciglia. La matita per le sopracciglia è quel genere di trucco di cui non sapevo neppure l'esistenza prima dei diciannove. (Io uso quella di MAC e mi ci son trovata bene, ma credo che una valga l'altra, parliamoci chiaro!)

4 - Invece degli occhi preferisco truccare le labbra. E lì ci vado pesante. L'ultima scoperta è questo rossetto della Nars, tutt'altro che economico, ma bellissimo! Nonostante sia matte non mi secca neppure troppo le labbra (e me ne intendo di labbra secche). Mi sono convinta a comprarlo perché consigliato su una rivista giapponese... boh, quegli acquisti arbitrari che si fanno spesso perché vorremmo assomigliare a delle giapponesi.

5 - Scoperta dell'ultimo mese: così come sono arrivata ai trucchi all'età di diciannove, alla cura del viso verso i ventitre suonati, alla cura dei capelli ci sono arrivata negli ultimi mesi. Considerando che ho i capelli finissimi e non particolarmente in forma il cambiamento è stato sentito abbastanza dalla mia chioma. Per esempio ho provato la maschera di Lush che si chiama Radici. Perdevo un sacco di capelli e non so se è l'effetto placebo, ma ne perdo molti di meno adesso, i capelli sono lucidi e più voluminosi, ma soprattutto si ingrassano molto più lentamente. In più la maschera è a base di infuso di menta così mentre ti fai la doccia per togliertela ti si liberano pure le narici! Sembra di sentir parlare una pubblicità! Ecco a questo proposito è il secondo prodotto Lush che metto nella mia lista, ma non crediate che stia facendo della pubblicità gratuita a Lush, che ogni tanto ci azzecca e ogni tanto no...per esempio non ci azzecca tutte quelle volte che entro e so benissimo cosa voglio ma vengo assalita da giovani commesse che vogliono farmi comprare l'intero negozio.

6 - Per finire l'ingrediente immancabile nel mio bagno: l'olio di mandorle dolci. Ricordo ancora quando alla vigilia della mia pubertà mia madre provava a darmi dei semplici insegnamenti per la cura del corpo, come per esempio l'uso dell'olio di mandorle dolci dopo la doccia, ma all'età di tredici anni non ho assolutamente apprezzato la dritta: che noia, che unto! Ma effettivamente ora ne riscopro i benefici: lo prendo all'erboristeria sfuso e lo mescolo volendo con un'altra crema idratante per evitare l'effetto unto e per aggiungere qualche profumo libidinoso fra i vapori di fine doccia.

Credo che ogni tanto condividere frivolezze faccia bene, ma sopratutto che spesso su riviste di moda e su molti fashion blog i consigli non siano così reali, ma dettati solamente da regole di sponsor e pubblicità. Quindi ben venga il post beauty!