mercoledì 18 novembre 2015

idee belline: cheongsam + sneakers




Della serie ragazze carine che hanno avuto una bella idea: cheongsam (l'abito tradizionale cinese) + sneakers. Ci piace!


martedì 10 novembre 2015

A crow, a scavenger type.

Imperdonabile!
Ho lasciato passare una intera estate senza pubblicare playlist. A voi importerà anche 
pochino, ma l'estate è per me una grande fonte di ispirazione. Beh! È andata. D'altra parte 
queste cose succedono, specialmente quando a mandare avanti la baracca sono le 
persone. Brutte bestie, le persone.
Io, potendo scegliere una specie a piacere dal regno animale, sarei un corvo. Quale 
incarnazione sceglierebbe Isa non l'ho chiesto... Per prima cosa, in quanto corvo, potrei 
volare fuor di metafora. Poi, per una volta, avrei un outfit decente e un aspetto dignitoso. 
Mangerei carogne, ma sarebbe un vantaggio dal punto di vista economico, e poi qui a 
Londra sarei comunque tenuto in una considerazione regale.
Per questo il titolo della rubrica è cambiato: dalla mia amata Firenze mi sono trasferito a 
Londra, per ragioni misere, tipiche da essere umano.
Ho bisogno di fare il punto. Cominciamo dal considerare le due anime che abitano questo 
luogo virtuale. Prima di tutto c'è il landlord Isa. Isa parla di moda, di postmodernismo e 
vintage, beve tè verde al gelsomino. Poi ci sono io, che svolgo un po' il ruolo di parassita 
del blog, tipo la muffa. Io bevo tè nero, caffè nero, anche americano. Caffeina senza 
edulcoranti.


Però qualcuno potrebbe obiettare che il caffè non lo vuole nero. Per esempio, potrebbe 
dirmi: “instead I pour the milk”.



Canzone interessante quella di sopra. La versione originale risale ai primi anni ottanta. Io 
l'avrò scoperta che già aveva più di venti anni, durante la mia adolescenza. C'è stato un 
periodo in cui alternavo il best of di Suzanne Vega ad un altro, di una band ben più usuale 
per un adolescente.



Up the Irons! Questa playlist mi sta venendo un po' cacofonica, non scorre bene. Roba 
pesa, come i Korn. Adesso, dall'acciaio passiamo alla bachelite. E al napalm.



A ripensarci, m'è venuta una selezione piuttosto simpatica invece! Con sonorità parecchio 
anni ottanta, un po' cyber un po' punk, tra discomusic, anni sprecati e diner al termine 
dell'Universo. Seguitiamo sul pianeta rock, che è tutto funk e hip-hop. Con campionamenti 
da centrale elettrica tedesca.



Vi saluto con una canzone dalle proprietà benefiche. Potreste quasi raggiungere il 
Nirvana, anche in un futuro distopico, in cui i personaggi dei videogiochi hanno coscienza 
di sé.

A presto! Il vostro mangia-carogne,




L.