lunedì 17 ottobre 2011

Troisième jour à Paris - Atmosphère

Sappiatelo il Musée Picasso è chiuso per ristrutturazioni fino al 2013. Io non lo sapevo.
In realtà, ripensandoci, molti musei di Parigi erano in ristrutturazione: Dal Musée D'Orsay al Musée d'Art Modèrne fino al Palais de Tokyo.
Il palais de Tokyo, insieme al Pompidou, è uno dei musei di Parigi che si occupa d'arte contemporanea.
Anche se ultimamente non mi sono fermata alle mostre del Palais di Tokyo, è d'obbligo nei miei pellegrinaggi a Parigi fermarmi sempre alla libreria del museo: libri di foto, moda, grafica, arte, architettura e un bello scaffale di riviste tra le quali ho trovato Lula e Frankie (entrambe a 15 euro! Mi limiterò a guardarne le skannerizzazioni su tumblr).
Pranzo fantastico sotto una delle cupole del Printemps (grand magasin accanto a Les Galeries Lafayette) in compagnia di zio e zia, mon oncle Erik e ma tante Marta, il tutto servito su tavoli di specchi che riflettevano le vetrate colorate della cupola...trop chic! Tanto chic quanto il mio super dessert :)
Un quartiere da non perdere è quello che costeggia il Canal Saint Martin, le 10e arrondissement, quartiere giovane.
Passeggiare lungo il canale è rilassante e si torna bambini a guardare come funziona il sistema delle dighe.
Ci sono molti bar carini che costeggiano il canale, come quello dove siamo finiti per caso: interno accogliente, arredato con mobilia vintage, qualche oggetto buffo, come scatolette di latta colorata, un vecchio ventilatore anni '60 azzurro, i tavoli circondati da una simpatica libreria a disposizione dei clienti, wifi, menu a poco e molto bio, super-frullati di frutta e bagno très charmant che sembra quasi di stare a casa (cornicette vintage alle pareti e anche lì uno scaffale pieno di libri). Si trova sul Quai de Valmy, poco prima che il canale sparisca sotto terra (per poi rispuntare sulla Senna).
Se volete arrivare nel quartiere carichi di citazioni e di immagini cinematografiche basta riempirsi gli occhi con Amelie Poulain che fa rimbalzare i sassi sul canale oppure pensare ad Arletty che sbraita: "Atmosphère, atmosphère est-ce que j'ai une gueule d'atmosphère?" nel film Hotel du nord, film che si svolge tutto proprio sul canal Saint Martin.
E per finire la giornata linea 2, sopraelevata, destinazione Montamartre. Obiettivo: attraversare tutta la collina e raggiungere PassePasse, negozio di giocoleria, cosa non si fa per amore!)
Non so voi, ma la quantità di turisti che c'è a Montmartre mi mette addosso un certo malessere, ma basta poco per trovare strade traverse dove non c'è nessuno. Per fare questo basta stare lontani dalla grande meringa, simpatico appellativo dato da mio padre al Sacre Coeur, chiesa per la quale non nutro il minimo riguardo architettonico.
Serata conclusa con una cena dal ristorante greco nel Marais, Rue Saint Martin, in compagnia di Paul, amico di famiglia.

7 commenti:

  1. Mi fai venire una gran voglia di partire sai?
    Che poi basta poco, qualche foto carina e soprattutto un volo per due AR a 35 euro trovato ieri su ryanair durante una fuga (solo mentale, purtroppo)

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  2. Concordo con Ottavia... mi viene proprio voglia di partire *sospira sognante*

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  3. Queste foto rendono propro l'atmosfera, Parigi non è una delle mie città preferite ma guardando queste immagini mi hai fatto venire voglia di tornarci!

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  4. Che invidia!!!!! Ho sempre sognato di vivere a Parigi, almeno per qualche anno

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  5. Ah! 10 giorni fa ho dormito precisamente nel palazzo di Antoine&Lili (negozio dove ho comprato un'adorabile boite a musique per il bimbo di mia migliore amica), con vista sul canale! Che giorno hai fatto queste foto? Ci siamo proprio incrociate!

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  6. Grazie per i commenti!

    @ElectroMode: Anch'io sogno di andarci a vivere per un anno, ma anche di più.
    @L'armadio del delitto: Non ci posso credere! Era l'ultimo martedì d'ottobre. Prossima volta bisognerà vedersi :)

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