giovedì 28 ottobre 2010

Maglioni!

Il grande freddo (con nessun riferimento al film) sta arrivando e io ho già trovato la mia soluzione.
Circondarmi di lana, calda, morbida, pelosa, colorata, consolatoria...


Questo maglione è stato fatto da mia madre molti anni fa. Volete una prova?


E vi prego non chiedetemi: "Ooooh, ma chi è questo bel maschietto che c'è in questa foto?" come ha fatto l'altro giorno un'amica di mia madre...perché SONO IO. Questa è la foto di uno dei miei primi viaggi: Irlanda, la terra della lana!

Voglio dei maglioni larghi, larghissimi, che ci possa fare il mio nido dentro...






...maglioni con fantasie di tutti i tipi, geometriche, floreali, con animali...








Ma il mio preferito è questo...


Il colore è bellissimo e la fantasia è così "ciocciola" (do you know ciocciolo? Aggettivo che esprime tutto di questo maglione). Sento che sarà il prossimo acquisto per l'inverno. Questo maglioncino è della marca Lazzari, una marca made in Italy scoperta qualche giorno fa. Felice scoperta! La nuova collezione è retrò e femminile e ha una serie di capi con una gamma di marroni bellissimi...poi un sito che ha come colonna sonora Brown eyed girl di Van Morrison è tutto un programma. Vi consiglio di farci un salto.

lunedì 18 ottobre 2010

Back to school

Diamine i corsi all'università sono incominciati e non ho già più tempo per scrivere sul blog.
Vi posto un look-lampo.


Si parlava proprio l'altro giorno con Letizia delle gonne-pantaloni, un must per le nostre madri che hanno attraversato gli anni '80, un must che riproponevano anche alle loro figlie ignare...
Bene, è arrivato il momento di rivalutare anche questo pezzo dell'abbigliamento femminile.
Così ho ripescato dall'armadio di mamma (giuro che non la usava più...non è un furto!) questo modello di gonna-pantaloni, Armani. Il colore mi piace molto.
La marinière è un salvataggio dall'armadio dimenticato nella casa in campagna.
Ah, ecco, mi sono chiesta: ma che differenza c'è fra le scarpe oxford e le church? In questa foto sto indossando delle oxford o delle church?
Spero di avere più tempo la prossima volta che aggiornerò il blog.

martedì 5 ottobre 2010

Eccomi qua. Da quant'è che non scrivo!
Sarò una blogger, sì, ma non a tempo pieno.
Mi sono goduta le ultime settimane prima che inizino i corsi all'università (anche se non si sa bene quando e soprattutto come inizieranno).
Amarezze politiche a parte, ho pensato in questi giorni, soprattutto dopo il ritrovo che abbiamo fatto a Firenze, che sarebbe stato giusto finalmente fare delle presentazioni come si deve. Anche perché il primo post in assoluto di questo blog è stato scritto tanto tanto tempo fa quando a leggere 7heuresdumat eravamo io e il mio gatto ("vero Zorba?" "Miauuu").


Questa sono io! Io nella mia stanza: cartina della Grecia antica recuperata dalla madre nella soffitta di una scuola, piumone a fiorellini ikea, un must, cassettone con troppe cianfrusaglie sopra e quelle simpatiche lucine rosa-arancio-rosse regalate da Babbo Natale alle medie (ovviamente le avevo disegnate sulla mia letterina per farglielo capire bene. C'avevo gusto eh!).
Ciao!
Perché ho iniziato a scrivere questo blog non me lo ricordo nemmeno. A suo modo è servito a liberarmi dai vari stereotipi accumulati al liceo.
Il titolo del blog potevo almeno sceglierlo in Italiano però! O in inglese, che va per la maggiore: "fèscion qualcosa" non so.

Conversazione tipica:
"Oh, hai un blog! E come si chiama?"
"7heuresdumat" (tentativo con pronuncia francese...fa figo!)
"Come???"
"sette, il numero, heuresdumat" (pronuncia italiana)
"Come come???"
"Il numero sette e poi H-E-U-R-E-S-D-U-M-A-T." (dow!)
"ah, capisco..." (non è vero...ahime)

Invece di far valere parte del mio dna francese potevo scegliere qualcosa di più pratico...allora beccatevi questa:



Le sette di mattina negli anni '60 di una giovanissima Jacqueline Taieb che non sa se mettersi il suo shetland rosso o quello blu: un po' rock un po' vintage...il messaggio del mio blog è questo.


Per quello che mi riguarda poi sono un concentrato di interessi più disparati e paranoie, come tutti noi.
Amo le nuvole e per questo sento la necessità di fermarle con la macchina fotografica.  

Amo le vecchie fabbriche in mattoncini rossi ormai abbandonate.

Ultimamente amo il rosa antico.






Amo avere sempre un mazzo di fiori in casa.                                                

Amo i treni, le persone che parlano sui treni, le donne che si truccano sui treni, i turisti spaesati sui treni, i pendolari addormentati sui treni, ma soprattutto amo quella determinata combinazione di tempi e di luci quando all'imbrunire il tuo treno ne affianca un altro riempito di finestre dorate, di volti e di storie.

Amo i film di Wes Anderson, di Jean-Pierre Jeunet, e di Orson Welles.

Amo le parole lapalissiano, tautologia e pleonasmo.

Amo i campi di grano l'estate, l'odore dei boschi in autunno, gli scheletri degli alberi in inverno e il biancospino in primavera: fondamentalmente non ho motivo di discriminare una stagione rispetto ad un'altra.

Amo nuotare.

Amo gli occhiali un po' nerd e indossare camicie da uomo.

Amo Parigi: Parigi e il Palais de Tokio, Parigi e les grands magasins, Parigi e i pains au lait, Parigi e l'odore di metropolitana.

Amo stare in gonna e soprattutto andare in bici con la gonna.



Odio quando mi si smagliano le calze.


Odio quelli che è una questione di marca e non di stile.


Odio i servizi fotografici di Steven Meisel.

Odio i liceali: diciamocelo, me la tiro perché ora non appartengo più al branco uniforme, ma dio mio possibile che siano fatti tutti con lo stampino...quello del liceo è un periodo molto buio per lo stile personale. Non facciamo di tutta l'erba un fascio, però ci siamo quasi.


Odio i sessismi di ogni genere, quelli che mi conoscono di persona sbufferanno pensando ai miei comizi femministi.


Odio depilarmi le ascelle (sì, faccio comizi femministi e poi mi depilo le ascelle...che poser!) anche perché lo faccio non per piacere al "maschio" (prima di tutto bisogna piacere a se stesse!) o perché provo disgusto per il pelo (perché? È così naturale), ma per paura di sentirmi addosso gli sguardi di rimprovero del mio stesso sesso (!)

Odio le pari opportunità in Italia.


Odio uscire senza una sciarpa.


Odio (ma tanto!) quando word corregge automaticamente il mio cognome in Foulard.

Odio il purè di patate e le pesche sciroppate.


Odio gli uomini che per dimostrare di essere dei veri "maci" guidano in maniera "coraggiosa".


Odio mio fratello quando mi ruba i calzini.



Odio l'eccessivo affetto che il mio gatto rosso porta per i maglioni  che si eletrizzano facilmente (maglioncino ai peli di gatto?)


Questa sono io...abbastanza sincera. Probabilmente su certe cose avremo idee diverse, è anche giusto!
D'ora in poi oltre a postare immagini su immagini (è così semplice) proverò a scrivere un po' di più, a dire la mia...ci provo, facoltà di matematica permettendo!


Se invece le parole vi spallano e avete bisogno soltanto di guardare immagini ho aperto un mio sito con tumblr: http://7heuresdumat.tumblr.com/  ispirazioni su fotografia, moda, grafica, cinema e botanica (no scherzo...).


Alla prossima!