giovedì 28 gennaio 2010

Vintage Selection

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American Apparel ha lanciato una linea di smalti dai colori, come dire, "plasticosi"!






Ho già coprato un verde/celeste acqua, mmm...come definirlo bene? È un po' lo stesso colore del mio dentifricio oppure è lo stesso colore dello smeg che ho in cucina. Insomma, un sostituto economico dello smalto Jade di Chanel (sì, non compete, lo so...anzi è completamente diverso!).
Il prossimo acquisto sarà lo smalto giallo, oppure il rosso-arancione così terribilmente anni '80!
Nel frattempo mi sono comprata questo foulard di California Select, marca di "vintage rifatto" venduta da American Apparel.

A proposito di vintage! Dal 27 al 31 Gennaio si tiene a Firenze, alla stazione Leopolda, Vintage Selection, una fiera per chi ama il vintage.



Io ci sarò!

domenica 24 gennaio 2010

Marinière

J'ai envie...
d'une marinière!




A Parigi questo inverno era un must. Mentre io passeggiavo intabarrata (si può dire intabarrata? Avvolta fino al soffocamento dai miei abiti invernali...rendo l'idea?) per i Boulevard le parigine elegantissime sfoggiavano le loro marinière, con il loro collo a barca e sopra un cappotto nero "très simple".

Foto trovate su Vogue British di questo mese:






Audrey:



Brigitte:



Audrey (à nouveau):



nei panni di Chanel:



The cherry blossom girl:






From Ropa Vieja:




Usata anche dai grandi artisti:





Insomma, si accettano consigli su dove trovare una marinière degna di questo nome...stavo già puntando petit bateau.

mercoledì 20 gennaio 2010

Would you like a cup of tea?





Ecco un simpatico recupero del servito da tè della bisnonna. Un anticipo di primavera servito in una tazza un po', come dire, alla Gozzano.
Di tazze la casa è ormai piena:



Quelle della Penguin, The big sleep, Traveller from Tokyo, Jane Eyre, A room of one's own, che tiro fuori la mattina a seconda dell'umore. Credo in una sorta di rito sciamanico grazie al quale bevendo dal "libro-tazza" (o "tazza-libro", come preferite) riesco a immettere nel mio corpo il coraggio di una maestrina inglese, l'indipendenze di una Virginia Woolf o l'acume di un Marlowe (è incredibile, ma quando bevo dalla tazza big sleep inizio ad avere delle allucinazioni di Humphrey Bogart, più o meno come succede a Woody Allen). Confesso di non aver mai letto Traveller from Tokyo.




Quelle della Pantone, che uso per il tè delle cinque sulla mia scrivania fra le scartoffie e i libri...



...con lo squisito tè dei Frères Mariage, Marco Polo, un nome un programma, soprattutto se servito in una teiera rossa che sembra la lampada di Aladino. Per chi ama il tè verde, ma anche un tè leggermente fruttato, questo è il tè giusto.




Infine le tazze dei Mumin, prese in Norvegia, adatte al latte con biscotti delle 10 di sera. È sempre utile un momento latte e biscotti la sera tardi per coccolarsi e consolarsi.

mercoledì 6 gennaio 2010

Paris

Era tanto che non pubblicavo un post.
Porto come giustificazione un viaggio a Parigi.

Parigi è sempre di grande ispirazione: una mostra al giorno (Fra le più apprezzate quella su Fellini al Jeu de Paume e quella Fauves et expressionnistes, de van Dongen à Otto Dix al Musée Marmottan) e anche qualche film al cinema. Vi consiglio caldamente di andare a vedere Les chats persans (che non so con che titolo uscirà in Italia ma traducendolo significa i gatti persiani), film iraniano su una band di indie rock (dal film si capisce che in Iran praticamente ogni genere musicale è vietato). Duro, ma che in qualche modo dà speranza.

La mia sete di graffiti è stata colmata:


Trovato dietro a Rue des juges consuls.


Adoro tutti gli space inveders che ci sono a Parigi. Sono così Vintage!

Passeggiata più lunga: quella dal Centre Pompidou fino a Montmartre passando per i numerosi passages che si incontrano.





Per il resto ho fatto scorta di dvd cd e fumetti (La quantità di graphic novel che avrei comprato alla fnac superava seriamente ogni mio budget).
Ma il più bel regalo che ho avuto tornata in Italia ha superato i miei acquisti:
Mostri Ammalati



Un libro illustrato per bambini di una certa Emmanuelle Houdart dove si può vedere la strega che ha la raucedine



lo yeti a cui puzzano i piedi



il gigante con la depressione



e tanti altri ancora. Lo ammetto, ho delle serie difficoltà a crescere e i libri per bambini, specialmente se così ben illustrati, mi piacciono moltissimo.

Chiudo questo posto con un mio look

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Questo Greatcoat verde scuro è stato mio compagno per tutto il viaggio. L'ho preso in un negozio vintage dietro casa mia veramente per poco.